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Venezia Holocaustico #666

Debbo confessare un fatto: Venezia regge la baracca giusto perché io abbia qualcosa di cui scrivere una volta all’anno per tenere vivo il blog, e viceversa. Quindi sì, tutta colpa mia, perdoname  madre por mi vida pazzariella.

valà dai

MA
ma allora porca madonna! (ce lo so che è scontata ma che ci posso fare) comunque se hanno fatto un film danzerino sulla madonna è solo colpa di quel mocio  vileda di wenders che dopo che ha fatto high school musical 3D o cosa era ha convinto la gente che la danza contemporanea sia una cosa intelligente da mettere in un film, e quindi tò beccatevi i gesù cristi e la sabbia che esce dalla vaggina, cioè manco le battute ci posso fare su che è già na barzelletta di suo sto film

LA MEMORIA DEL AGUA

cioè già che mi fai un film sul figlio morto di qualcuno, ma oh cazzo li fate a fare i figli se non per farli morire giovani, che divertimento c’è, poi pure spagnoli siete. comunque il top è il vez che se ne esce coi discorsi tipo ANNOI NON CI SERVIVA GLI INTERNETS CI ABBASTAVA PARLARE ed è pure serio. e poi cioè c’è il bimbo morto ma NESSUNO LO DICE e ci sono GLI INDIZIONI tipo che per tre ore ti riprende l’acqua della piscinetta e capisci che è morto bruciato o no qualcosa di simile. ah e poi limonano malissimo.

JIA

cinque ore di cinesi che fanno cose da cinesi per spiegarmi che i vecchi dovevano morire da piccoli e  la famiglia è lo sterco del demonio e si dovrebbe ritornare ai bei tempi quando i figli venivano percossi e indotti alla prostituzione o almeno li vendevi per due asini e un cesto di patate.

UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS

come diceva scuotilancia: tanta casciara pe nulla. comunque è tutto talmente fuori fuoco che mi sono scese due diottrie.

BEASTS OF NO NATION

finalmente un film che è anche un bel campionario di negrezza. teggiuro ce sta di tutto: i negretti bambini che ballano pieni di ritmo nel sangue e ridono coi dentoni, ridono sempre eh che cazzo se ridono boh infatti poi diventano negretti che fanno la guerra non si sa bene dove come però coi capi etnochic firmati che ce li ha pure bello figo nel prossimo video e poi finalmente si digievolve in bimbo negro con le mosche negli occhi unicef e finalmente ci viene spiegato che la guerra è brutta, meno male.

BOI NEON

se ci stanno i rasponi ai cavalli diventa il mio film preferito di sempre subito.

FRANCOFONIA

boh cioè ma che davero, in pratica c’è sokurov che fa alberto angela e spiega la rava e la fava e fa le battute e io boh dico aò alessa’ ma che hai iniziato a prende il lexotan, io voglio i russi coi denti marci che si disperano nelle case diroccate con le pareti marce in tinta coi denti, non le frociate dentro al louvre con i ciccioni vestiti da napoleone e tu che chiami su skype l’amico tuo per fare le porcherie. che poi dentro al louvre c’avrà girato due scene in tutto che probabilmente l’hanno cacciato fuori prima che delirava di europa unita e pulita, mica come tsai che da bravo musogiallo si era nascosto nei condotti nell’aria.

BLACK MASS

minghia sì avevo proprio bisogno di un film di gangster che fanno le cose dei gangster e dicono le cose dei gangster che popo tu te metti l’ha che in pratica già l’hai visto tanto è tutto uguale e al massimo sei sorpreso dal dente marcio di johnny depp, che qui interpreta il difficile ruolo di un pelato. poi c’è uno con la faccia da tonno sempre con la bocca mezza aperta popo da infilarci il cazzo dentro a spada tratta attradimento e poi altri famosi che fanno altre cose da gangster tipo parlare a denti stretti dicendo cose gangster tipo tu zio è un carabbiniere, a faciolarooo ecc.

MOUNTAIN

c’è una che c’ha voja de scopa però non scopa. c’ha pure il cimmitero dietro casa e tu dici ma come non ne approfitti? no, non ne approfitta, dimmi te.

BANAT

io boh veggiuro all’inizio c’hanno messo na vecchia a dire le SOZZERIE perché secondo loro fa ridere che la vecchia dice che la sua cagna s’è scopata tutti i cagni del parco (ehehehe che matte risate) e ogni tanto dice CAZZO e giù risate come i caprioli dalle mundagne. poi bo ce stanno sti due che sono allocchi proprio e quindi boh come guarda un bollitore che se rovescia il nervoso capito. poi a na certa scopano e lei c’ha i capezzoli che sembrano tipo due sottopentola di gomma e io me so un po preso paura, poi però la scopata era così protratta che ormai era come se fossero miei amici da un sacco di tempo, i capezzoli non i due branzini sottosale dio ce ne scampi, e in ogni caso recitavano meglio dei due branzini di pocanzi che ve li ricorderete perché li ho appena nominati due volte nella stessa frase (LIVELLO DI METAFICTION ALTISSIMO QUI REGAZ, john barth sei un pupparuolo). poi ci so dei rumeni che rumenano tantissimo coi canti sbronzi e i violini a manetta giustamente sennò non se capiva che stavano in romania, poi brucia tutto e allora sì. però più che altro no.

EQUALS

me spiegate che c’è de male in un futuro dove nessuno prova emozioni? cioè dai io non vedo l’ora. l’angoscia vera è pensare che esista un regista così perverso da ipotizzare un futuro dove tutti indossano le espadrillas.

EL CLAN

trapero se sente matto perché mette le musichette mentre la gente fa le cose male di rapimenti e pestaggi vari, però glielo dice qualcuno che è un cojone al posto mio? grz.

AH poi ho scoperto una cosa interessante cioè la quantità di film di merda è inversamente proporzionale alla merda vera che io riesco ad espellere in questi giorni di residenza venessiana, capite bene quanto sto tribolando.

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Venezia HOLOCHAOS #0

Daje oh porcaddio che qua nun se move più gnente (ma manco a venezia che vi credevate)

Birdman

Non ho mai visto un film di robottoni e tizi in calzamaglia ma scommetto che sono tutti mille volte meglio di questa cagatona wannabe intellettuale con gli occhialetti

The President

È noto l’amore degli iraniani per i tarallucci col vino, ma qui si esagera

The look of silence

Ciao indonesiani subumani, ora faccio un film che sarà applaudito da platee medio borghesi che faranno finta di piangere qualche lacrimuccia, io mi prendo i soldi e voi rimarrete a mangiare corteccia d’albero come vi meritate, bella

Reality

Io avrei un film migliore in mente: piano sequenza di Dupiex che caga mentre riprende il suo bucio di culo che caga una macchina da presa che riprende le tubature del cesso e dentro alle tubature C’È IL PUBBLICO CHE GUARDA IL FILM!!!1!

They have escaped

Se in tutti i film di primi durelli adolescenziali ci fossero piogge di sangue di cinghiale sui suddetti il mondo sarebbe un posto migliorissimo

Les nuits d’été

Non ci sono più i frocioni francesi di una volta

Anime Nere

Remake non dichiarato di Le quattro volte di Frammartino ma al posto degli sternuti di capra ci sono i mafiosi che dicono le cose di mafia però a bassa voce e ogni tanto sparacchiano. La figura più tragica è la povera milanese ingombresa che in terronia proprio ci sta male, questi sono DRAMMI altroché

Im keller

Vabe l’austria è piena di ciccioni nazisti che fanno porcate nei dungeon, dov’è la novità?

Ich seh ich seh

Vabe l’austria è piena di regazzini pazzi che mutilano la madre a muzzo e poi però uno dei due era MORTO PENSA TE CHE COLPO DI SCENA OH

Hungry hearts

Le donne sono tutte pazzarielle specie quelle incinta ma poi oh che cazzo fate a fare i figli a prescindere manica di debosciati chiavatori pazzi andate a incularvi le angurie piuttosto

The smell of us

Clark era invidioso che LABBRUSS c’aveva fatto il film di ammore da vecchi scroti e giovani scrotini e quindi l’ha fatto pure lui ma molto più noioso e con molti più scroti, il che non è sempre un bene (anche se so che è difficile crederlo)

Near death experience

Houellebecq spiega la depressione occidentale a una lepre morta, poi mangia le bacche e sbava e si dimentica di suicidarsi

Jackie & Ryan

Ma ancora film di barboni che strimpellano la chitarrina ma ai miei tempi il servizio militare e l’olio di ricino brutti capelloni mezzi finocchi

A pigeon sat on a blablabla

Minghia roy andersson ho capito che vuoi fare il matto eccetera però sticazzi

Il giovane favoloso

Comodamente ideato per essere trasmesso in due puntate su raiuno per la gioia delle casalinghe, Leopardi dice tanto caro mi fu quest’ermo colle e sgambetta su un colle perché sennò non si capiva, poi nonostante fosse frocio cerca di bombarsi ogni regazzine ignorante un po’ come fanno gli studenti di filosofia e poi SE MAGNA UN SACCO DI GELATO BEATO A LUI (in realtà no che poi muore di gobba)

Fires on the plain

Tsukamoto fa esplodere le facce anche nelle filippine, sempre simpatico lui

Hill of freedom

Pago tanti soldoni a chi mi spiega cosa c’ha di bello hong sangsoo perché io a vede sti cagariso che beveno magneno e fanno la bella vita come eterni studentelli fuorisede m’ha rotto gli zoccoli del demonio proprio

Metamorphoses

Le porcate della grecia antica ma nella francia contemporanea! Però quella dove sono tutte bianche e fighe e al massimo ci buttiamo una negra a caso col culone.

Burying the ex

Pippe per adolescenti misogini che non hanno ancora pucciato o magari la ragazza ce l’avevano ma li ha mollati perché le sbomballavano il cazzo con le robe dell’orrore dei cinemi e quindi godono piangendo e stringendosi il cazzo come sì ferrea spada che infine reciderà il gordiano nodo della loro imberbità. Insomma nammerda.

Pasoliny

Ci sta Dafoe vestito da Pasolino a carnevale che fa cose. Poi je menano forte e more. Scamarcio non lo fanno parlare ed è meglio così ma era meglio se nun ce lo mettevi popo. Il Pigneto si è emozionato tutto.

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venezia holocaust #2

non cagate il cazzo, non c’avevo internet

Gravity

Insomma ci sta george clooney che fa se stesso ma in più galleggia nello spazio quindi sai che merda di schifo, però poi esplode un po’ tutto, sandra bullock fa la rincoglionita che pure se è fisica spaziale non sa neanche accendere il dolce forno e arriva george a salvarla da ogni male pure dopo che è morto, quindi insomma la morale è sempre quella fai merenda con girella e le femmine devono stare in cucina, dice cuaron.

L’arte della felicità

A napoli c’è la monnezza, i tassinari con le crisi e la filosofia orientale spicciola che manco tua sorella fissata col dalai lama apprezzerebbe.

Why don’t you play in hell?

Avevo un tizio dietro che ha affermato quanto segue “eh, si può dire che è un film molto violento, splatter, di sicuro una presa in giro a tarantino”. Cioè, capito bambini? Tarantino ha inventato il sangue, prima la gente era piena di segatura dentro. Tarantino ha inventato pure i giapponesi poi.

Die frau der polizisten

Durante questo belliffimo film di tre ore lento come tu nonna senza le rote laggente si alzava e se ne andava che era un piacere, mentre io urlavo A DEBBOLI e loro sbattevano fortissimo i piedi mentre scendevano gli scalini per mostrare il loro astio. Comunque quelli migliori sono quelli che se ne sono andati a cinque minuti dalla fine, bella per loro.

Via Castellana Bandiera

Sarà possibile fare un film italiano senza soggetti in canottiera che urlano? Emma dante dice no, e noi diciamo MA MORI. I più furbacchioni colgono la sottile metafora dello stallo fra le due maghine come metaforona del cinema italiano tutto, alché tu pensi ah ochei arriva emma dante a risolvere tutto? No col cazzo, affossa ancora di più la situazione, non sa manco dove mettere la camera. Cioè, finisce con un piano sequenza statico perché gliel’avranno suggerito gli amici suoi fuori corso del dams che fa figo o boh. comunque giustamente le lesbiche devono averci almeno un dread di lunghezza variabile e qualche tatuaggetto altrimenti non sono arruse davvero.

Wolfskinder

In pratica sti bimbi sono gli unici sfighé che incontrano solo altri bambini sfighé in lituania durante la seconda Guerra mondiale, cioè, what are the odds proprio, inoltre spiegami tu che voglia c’avranno i soldati di inseguire e ammazzare tutti sti bambini del cazzo che però in effetti man mano che scrivo mi sale l’odio quindi sì daje se lo meritano.

We are the best!

Moodysson hai rotto il cazzo con le storie delle regazzine svedesi che non vogliono sta in svedesia e fanno le robe e le prime veste i primi baci i primi vomiti oh cioè no. La cosa più greve è che una delle tredicenni protagoniste era la cosa più carina del mondo e mi sono sentito molto podofilo zozzone depravato, però non è colpa mia.

Night Moves

Io a Kelly voglio bene, però quella faccia di cazzo di jesse eisenberg no te prego.

Joe

Nicolas cage che fa Nicolas cage che recita in maniera quasi pacata salvo poi fare il solito nicolas cage stempiatura compresa. Un sacco di gente che se mena, fanno i villici, sputeno, poi si corcano tantissimo e dopo ridono tutti insomma una caciara che non ti dico e tutti si divertono tranne io.

The Canyons

Io un po’ mi vergogno perché ho riconosciuto addirittura una comparsa che appare per manco due minuti ma l’avevo visto su yourporn. Comunque un cast di cani che recitano battute da cani su cose da cani e situazioni da cani e james deen è una faccia di cazzo e neanche mostra abbastanza il pene, ma poi chi ti fa i capelli cioè dai no, inutile che fai il gigione, finirai anche tu intervistato da dipré. Lindsay lohan io non so chi sia ma ha una faccia fatta quasi solo di botulino e la voce di tom waits e qual è il suo senso sulla terra non lo so e manco lei.

The wind rises

Miyazaki demmerda, ho tipo dormito a intervalli regolari e ogni volta a malincuore mi svegliavo e il film ancora non era finito e c’era sempre sto faccia di cazzo dietro agli aeroplanini e dicevo DIOCRISTO BASTA però non abbastava. Poi alla fine sì.

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Halloween ovvero anvedi che film demmerda manco mi viene un titolo divertente

io faccio sempre le premesse perché sono paraculo quindi pure or ora ci tengo a dire che dell’hallouiiin originale di giovanni carpentiere me ne frega cazzi, l’ho visto talmente tanti anni fa che manco ricordo se già mi facevo le seghe o meno ma di sicuro sì, però ecco io che pure mi son visto le peggio cose per manie di completezza invece di halloween manco il secondo m’areggeva però ecco che se dico che alla luce della merda di roberto zombie che ho visto ieri rivaluto e apprezzo il fatto che l’originale m’avesse fatto l’effetto dumbo alle palle allora capito no. innanzitutto vabbe’ c’è da precisare che rozzombie è da anni che gli stanno a dire che è come tarantino ma di paura e lui s’è convinto davvero poraccio lui quindi volendo emulare quella sorta di pumpkinhead dislessico ha deciso di fare film di merda come lui con le citazioni demmerda e coi dialoghi che piacciono solo ai regazzini che ancora sbattono la testa sulla differenza fra dire sborra o sborro e quindi niente, già nei primi cinque minuti c’è tutto il campionario di accozzaglie redneck e white trash che pure se rozzombie gira un film a parigi ci infila comunque i camionisti che sudano grasso d’automobile e le canotte coi buchi e i tatuaggi con la biro e che masticano tabacco o catarro che è la stessa cosa e le femmine sono o mignotte vecchie o mignotte giovani e pure le vergini fanno comunque le troie in attesa tipo che hanno preso il numerino alle poste quindi è questione di minuti che la danno via ai loro parenti come minimo e tutti gli altri o sono negri o sono metallari, non le due cose insieme però. IN TUTTO QUESTO ci stanno loro appunto che fanno i bifolchi dicendo le cose da bifolchi che nella vita reale s’avvicinerebbero solo al risultato dell’accoppiamento dei tassinari con gli autisti degli autobus stile blob o alien tipo esseri bicefali sporchi di placenta che bestemmiano a rota e intanto ruttano e si suonano i denti ecco così è come parla OGNI personaggio dei film di rozzombie, però con l’accento bifolco. IN TUTTO QUESTO DICEVO c’è micheal meyers da pischello che ovviamente è metallaro però pure uscito male con la maglietta di quei froci dei kiss sempre addosso e la faccia paffuta da putto insomma una cosa molto oh che viso innocente in questa realtà sporca e greve e invece no è uno psicopatico che ammazza topi e gatti e occasionalmente la sorella mignotta solo di allouin però. e insomma tutto questo va avanti che intanto rozzombie ci tiene a farti sapere quanto è figa sua moglie e te la mette là che si scoscia sul palo dei pompieri perché rozzombie sarà tipo cuckold di quelli pesanti e si fa le seghe guardando la moglie e pensando agli spettatori cicciohorrornerd del film che si segano a loro volta guardando la moglie insomma quelle cose che pure freud direbbe i’m too old for this shit. poi insomma sto bambino mongoplettico sta a costruire tutte le maschere degli slipknot però meglio e ci sta malcolm mcdowell con un parrucchino orrendo e in tutto l’ospedale psichiatrico dove è rinchiuso bombolo ci stanno solo loro due in pratica pure a pranzo o alle visite credo perché non c’avevano abbastanza soldi per le comparse infatti vai a vedere rozzombie usa sempre i soliti quattro attori in croce ché li pagherà in gratta e vinci e kentucky fried chicken. insomma ci sta lui che fa le robe da slipknot però cartapesta in stile giovanni mucciaccia hardcore e intanto mcdowell gigioneggia col parrucchino che è pure del colore sbagliato che di sicuro il costumista era via a farsi le seghe ancora co la moglie scosciata di rozzombie immagino. E INSOMMA in tutto questo a na certa compare DANNY TREJO che sai che ti svorta la serata a prescindere e invece poi pure le scene con lui erano una merda alché do un consiglio a rozzombie per migliorare il brand:

  • danny trejo interpreta lo psicologo col parrucchino sai quante risate
  • danny trejo interpreta micheal meyers però versione gaggia facendo pure vedere i tatuaggi messicani orribili
  • danny trejo fa la moglie scosciata e qui VINCI BENE APPRESCINDERE

cioè vedete bastava poco per fare un film meglio, ci voleva tanto. poi insomma la seconda parte diventa agonia pura stile balena arenata perché michele smette di fare lo slipknot e si mette la maschera da mengacci e va ad ammazzare le diciassettenni con gli ormoni impazziti che si ingroppano i bagel da quanto c’hanno voglia di squirtare cavalcando altri metallari (te piacerebbe a rozzombie) anche se poi compare un sosia di skrillex però vestito peggio. insomma in tutto ciò il film è ancora più una rottura di cojoni ma almeno mcdowell s’è levato il parrucchino, poi a na certa michele fa pure il burlone e si veste da fantasmino creando ilarità salvo poi ammazzare tutti malissimo e ogni volta le regazzine stanno con le zinne di fuori che insomma col freddo che fa dico io accoltellatelo coi capezzoli no e invece no muoiono tutte malissimo sgozzate dal chitarrista degli slipknot che poi a na certa però si redime o non ricordo ma insomma mi pare che finisce bene, sto cercando di dimenticare ingerendo quantità pericolose di zuccheri. insomma la morale è che la mia ragazza s’è addormentata a metà film o anche prima e io la invidio tantissimo.

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The Artist, ovvero Pavlov strikes back

Se dovessimo dar retta alla stampa e ai critici, saremmo indotti a credere che The Artist sia un film, ma questo è solo quello che il malvagio governo dei musi gialli in combutta con la lobby dei cazzi scappellati vuole farci credere. The Artist è a tutti gli effetti un efficiente macchinario per trasformare l’innocuo spettatore in un mongospastico. Numerosi studi hanno dimostrato che il 98% degli spettatori, dopo la visione del film, era colto da violenti spasmi, accompagnati da commenti disarticolati e pavloviani, tutti però concordi sulla bellezza e poeticità della pellicola appena vista.

Tutto ciò è chiaramente dovuto alla subdola macchinazione mediatica per cui, con mesi di anticipo, lo stolto spettatore è stato indotto a pensare che la suddetta pellicola avesse una qualche valenza artistica o culturale. In breve tempo, il cervello microcefalico dello spettatore ha acquisito la facile equazione “The Artist = Capolavoro“, ed è pronto a sfoggiarla davanti ad amici e colleghi, come un novello enricoghezzi proiettato verso la cultura, quella complicata.

"Ragazzi, avete sentito? Un film in bianco e nero! Nel 2011!"

L’esperimento è stato indubbiamente audace, viste le esili basi su cui poggiava le sue fondamenta, riassumibili schematicamente in tre punti:

  1. è un film muto
  2. è in bianco e nero
  3. È UN FILM MUTO E IN BIANCO E NERO E SIAMO NEL 2011 ODDIO CHE CAPOLAVORO

Avvolto da queste certezze come un eschimese nel lardo di tricheco, lo spettatore rifugge allo sgomento naturale che assale solitamente gli individui della sua specie di fronte a pellicole monocromatiche, conscio di aver guadagnato un sacco di spessore di occhiali in più.

Reazione tipica dello spettatore medio di fronte a pellicole in bianco e nero.

Il timore per il possibile fallimento del piano di indottrinamento è riscontrabile dall’inserimento, nel progetto, di un buffo cagnetto, che oltre a far sentire a proprio agio gli spettatori, suggerendo velatamente che non c’è nulla di male a tirar fuori la lingua e sbavare a comando, rimane sempre l’esca più efficace, seconda solo alla famigerata F.I.G.A.©. Questa tecnica viene usata con malcelata nonchalance, riscuotendo sempre ottimi riscontri (Paddy Considine, con questa tecnica, ci si pulisce il culo).

L’esperimento si può quindi dire completamente riuscito, l’aria è alfine satura di cagnetti sbavanti che sostengono quanto sia originale e bello e poetico e romantico un film muto e oddio in bianco e nero nel 2011, totalmente ignari che, nell’ombra, trama gente che questa roba la fa da anni, meglio, e senza rompere il cazzo a nessuno.

"Oh Hazanacoso, zitto 'mpo' o te apro 'r culo con un forcipe."

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Melancholia, ovvero se non l’hai capito te lo spiego un’altra volta urlando più forte

Lars Von Trier non esiste, sono due cavalli in un costume da uomo. Uno scrive i dialoghi e l’altro dirige. E sono tutt’eddue ciechi.

Come al solito la cifra stilistica è a misura d’ameba e il caro Von si impegna tantissimo nel non impegnarsi manco per il cazzo. È tutto così raffazzonato e trallallero che dialoghi e situazioni sembrano prese da un sito di fan fiction curato da quattordicenni o dalla smemoranda di una goth che ha litigato con i suoi genitori e ascolta i gruppi kattivi che parlano delle robe del demonio.

"Non m'hanno accreditato come sceneggiatore perché niente ha senso comunque."

Non mi sorprende l’atteggiamento da attention whore d’accatto del danese, conscio che senza le sue sparate naziste nessuno lo prenderebbe più in considerazione, visto il brodino insipido che ci serve stavolta, ma servito da un cameriere che si muove al rallentatore mentre i piccioni gli muoiono intorno e il cielo si divide illuminando il piatto finemente intarsiato di arzigogoli arzigogolati a gogo, anche se poi guardi sotto e vedi che l’hanno fatto in vietnam.

" Ho già in mente un nuovo film, si chiamerà 'Negri demmerda' "

Come accennato, lo Snyderismo imperversa imbizzarrito: i primi quindici minuti di film erano probabilmente in origine solo quindici secondi, che sono stati dilatati oscenamente con un ralenti che Zack se lo sogna ancora la notte rendendo il lenzuolo una cialda croccante il giorno dopo. Tutto ciò, da uno che pochi anni fa si sbrodolava addosso decantando il Manifesto Dogma 95.

[Neanche la bandierina da golf era reale!]

In tutto questo si muovono personaggi che manco loro sanno bene perché e per cosa, si riempiono la bocca di dialoghi che era meglio se anche no e compiono azioni talmente random che a confronto American Horror Story acquista subito senso.

Il personaggio interpretato da Kirsten Dunst è creato apposta per far delirare idiozie ai recensori, che immagino abbiano battuto la strada del “una figura femminile nuova! libera da padre padrone, marito oppressore e datore di lavoro strozzino! il ciclo mestrvale! le fasi lunari!”  e cose brutte così. Io e la mia consorte in realtà aspettavamo solo che la Dunst tirasse fuori le tette, ma almeno quelle c’erano, garantisco io. Tutti gli altri personaggi hanno la profondità di un bicchierino da shot e sì insomma gli attori ci si impegnano, ma con dialoghi e storia del genere sembrano comunque tutti annaspare nella palude della tristezza della storia infinita.

Tutto ciò inscritto in uno scenario da Nichilismo For Dummies, in cui il mondo è brutto perché sì e nessuno mi capisce, tutto condito da una messa in scena pomposa accompagnata da musica classica roboante e banale, perché non c’è modo migliore di spiegare qualcosa che sillabarla urlando. Sì insomma, Von Trier tratta i suoi spettatori come una classe di bambini ritardati, mancava lui in persona ad indicare lo schermo urlando “VEDETE, SONO TRISTI E DISPERATI! GUARDATE COME È TUTTO LENTO E SOLENNE! C’ È PURE LA MUSICA TRISTE, CAPITO?”

Ora non voglio spoilerare i lolloni, perché anche qua si ride parecchio, ma dico solo che a un certo punto del film LEI che è donna nuova e fighissima e yeppa dice serissima che SA LE COSE e le sa PERCHE SI e insomma, non dico l’evento scatenante, ma ci stanno di mezzo i legumi.

Detto ciò, stampatevi in fronte a ferro e fuoco che l’unica Melancholia è quella di Lav Diaz e William Basinski, da bravi.

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Drive, ovvero di come un bomber tamarro ti risolve ogni cosa

Tu guardi la locandina di Drive e dici oh sembra GTA, poi partono i titoli di testa e dici oh sembra GTA, poi vedi il giubbotto di Ryan Gosling e dici porca puttana è peggio.

discrezione, questa sconosciuta.

Ora no cioè, innanzitutto io mi dimentico puntualmente dell’esistenza di Gosling nonostante abbia visto e apprezzato la maggior parte dei film in cui è comparso (pure piccoli brividi, stronzi) quindi pure stavolta ho realizzato in ritardo massimo chi fosse e perché tutti si bagnassero a sentirlo nominare. E vabbe’ ochei, sembra che si accorgano solo ora che esista, si vede che tener presente che faceva il NAZISTA EBBREO non basta.

Detto ciò, Nicolas Winding Refn, è risaputo, è più tamarro di quel bomber là (mettetemici tutti i riferimenti culturali che volete, rimane una grezzata d’antologia e va riverita come tale), però insomma, spopola perché è un tamarro con pretese autoriali e mette d’accordo sia quelli con la sciarpetta che quelli che sanno a memoria le canzoni del Truceklan. A me rimane sempre il meh, sia con Pusher, che con Valhalla Rising che con Bronson, e stavolta poteva andar meglio e un po’ sì un po’ no un po’ sticazzi.

"poi famo na scena dove je infili nel naso un poster di vasco. in piano sequenza."

Ovvero. C’hai Bryan Cranston. C’hai Ron Perlman. C’hai Christina Hendricks, no meglio, c’hai LE TETTE di Christina Hendricks, eppoi c’hai il faccino da neonato un po’ ritardato di Gosling che ha pure un occhio a sghimbescio: se in tutto sto popò di gente non mi caghi di striscio i primi tre (no, a contar bene sono cinque) che cazzo di problema hai. Parliamone. Le tette della Hendricks a momenti sembra che non ci siano, è gravissimo. Cranston, mr. Breaking Bad (ma soprattutto il padre di Malcolm, volete mettere) ne esce benissimo ma davvero, è capace di cose ben migliori. Non ci sono le tette della Hendricks, non so se l’ho già detto. Ron Perlman è quello col faccione da maschera Tiki e ha un set di denti che tua nonna gli invidierebbe un sacco, e boh, pure lui ne esce benissimo ma ne volevamo di più. E in tutto ciò, come se non bastasse, NEANCHE UNA SCOLLATURA, ma neanche poca cioè proprio niente, Nicola, che problema hai, a frogio.

scova le differenze. (hint: sono due)

No ma poi davvero, a sentir lui, s’è girato tutti i distretti zozzi in cerca di una pornostar per la parte di Blanche ma nessuna andava bene, poi guarda caso guarda ci sta la Christina e subito dai va benissimo lei, perché ha UNO SGUARDO particolare, cioè maccosa. Per puntualizzare, la Hendricks compare sì e no per 5 minuti, di cui due buoni con mezza faccia coperta, quindi pochi cazzi insomma, è tutto uno zozzume. Cheppoi tutte le pornotizie di prima saranno finite a recitare la scena del martello, vista la performance offerta, che definire catatonica è un favore.

Tornando a Gosling boh, ancora non mi capacito che nel 2011 ti trovi davanti uno con lo stuzzicadenti in bocca e lo accetti pure di buon grado perché in effetti ci sta, io ancora non me lo spiego e ci sto male la notte, davvero. Poi non cambia faccia manco a pagarlo, roba che manco muove le sopracciglia a momenti, tipo che ora PRETENDO di sapere come sia la sua cumface, ma in ogni caso lordo di sangue fa la sua figura e noi ci accontentiamo.

Kitano, puppami la fava.

Poi, dico io, fallo bene il tamarro: finita la scena iniziale e con i titoli di testa parte questa roba, che è un tripudio di greveria elettronica deliziosa che fomenta assai; ma allora perché cazzo il resto del film ha i pezzi synth pop mosci come il prepuzio di un anziano? Capisco che devi far contenti anche quelli con i baffetti a ricciolo, ma insomma, non tradire la tua natura Nicola.

Poi oh, ritornando al bomber di prima, che, ormai mi pare chiaro, è protagonista indiscusso del film e mi pare d’aver pure capito che per colpa di esso Enzo Miccio sia in preda a convulsioni spastiche da giorni: mi spiegate che senso ha prodigarsi nel portare una maschera anche figa per evitare d’essere sgamato seppoi mi giri con quella roba addosso? No, perché se esiste una qualsiasi città in cui è normale incontrare gente così vestita mi ci trasferisco con la rincorsa.

Alla fine bon, nonostante tutto è probabilmente la cosa migliore che le miserrime sale italiane possano offrirvi al momento, quindi armatevi di stuzzicadenti, ché io intanto ho un certo giubbotto da comprare.

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