Archivi tag: recensioni brevi e lapidarie perché di sti tempi non c’è tempo mica come ai miei tempi signora mia

The cabin in the woods

volevo scrivere di quanto fa cagare The cabin in the woods ma fa talmente cagare che mi incazzo solo a pensarci e io qui lo dico e qui lo dico di nuovo spero che l’ironia e il postmoderno d’accatto vi mangino le palle mentre dormite, sapete chi siete. gnam.

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Apres Mai – Olivier Assayas

il ’68 era una merda, i giovini erano pretenziosi e inutili come quelli attuali ma almeno loro c’avevano l’eroina e schiattavano nel giro di poco, ora con l’iphone il massimo che puoi augurare è un tumore al cervello che tarda sempre a manifestarsi.

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Breaking Bad

Breaking Bad era un ragazzo modello. I suoi genitori erano fieri di lui, tutti volevano essere suoi amici, perfino chi non lo conosceva personalmente ne parlava bene. Eccelleva in tutto, aveva perfino qualche premio, nella vetrinetta di camera sua, tutti meritati. Poi l’incidente. In realtà nessuno sa bene cosa sia successo. Era passato quasi un anno, in effetti, dall’ultima volta che s’era fatto vedere, ma sembrava comunque in grande forma. Ma qualcosa era cambiato, faceva fatica ad articolare i pensieri più semplici, ripeteva spesso le stesse cose, impiegava fin troppo tempo ad esprimere ciò che già aveva raccontato. Molto spesso si limitava a sbavarsi addosso, in preda a minime convulsioni, quasi autocompiacendosi. Solo rare volte riusciva ad articolare qualcosa di sensato, e tutti comunque lo acclamavano per non farlo sentire a disagio, nonostante la tragedia fosse davanti agli occhi di tutti. I dottori sono stati chiari, gli danno giusto un altro anno di vita, poi immagino staccheranno la spina. Avrebbero dovuto farlo subito.

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Inception

il 70% del film è costituito da gente che ti spiega cosa sta accadendo, il restante tempo è garrulamente spartito fra un idiota che galleggia male in aria, un furgone che ci mette mezz’ora per spetasciarsi in acqua al rallentatore e i tentativi imbarazzanti di nolan di sembrare intelligente (spoiler: non lo è).

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Black Swan

ciao, sono darren aronofsky, ho fatto un film con personaggi piatti e bidimensionali, faccio finta che ci sia una dimensione psicologica ma in realtà ho buttato in caciara parecchi argomenti abbozzandoli in maniera superficiale e imbarazzante. ma a me che cazzo mi frega, ché le musiche me le fa clint mansell.

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