Archivi tag: stridor di denti

Venezia Holocaustico #666

Debbo confessare un fatto: Venezia regge la baracca giusto perché io abbia qualcosa di cui scrivere una volta all’anno per tenere vivo il blog, e viceversa. Quindi sì, tutta colpa mia, perdoname  madre por mi vida pazzariella.

valà dai

MA
ma allora porca madonna! (ce lo so che è scontata ma che ci posso fare) comunque se hanno fatto un film danzerino sulla madonna è solo colpa di quel mocio  vileda di wenders che dopo che ha fatto high school musical 3D o cosa era ha convinto la gente che la danza contemporanea sia una cosa intelligente da mettere in un film, e quindi tò beccatevi i gesù cristi e la sabbia che esce dalla vaggina, cioè manco le battute ci posso fare su che è già na barzelletta di suo sto film

LA MEMORIA DEL AGUA

cioè già che mi fai un film sul figlio morto di qualcuno, ma oh cazzo li fate a fare i figli se non per farli morire giovani, che divertimento c’è, poi pure spagnoli siete. comunque il top è il vez che se ne esce coi discorsi tipo ANNOI NON CI SERVIVA GLI INTERNETS CI ABBASTAVA PARLARE ed è pure serio. e poi cioè c’è il bimbo morto ma NESSUNO LO DICE e ci sono GLI INDIZIONI tipo che per tre ore ti riprende l’acqua della piscinetta e capisci che è morto bruciato o no qualcosa di simile. ah e poi limonano malissimo.

JIA

cinque ore di cinesi che fanno cose da cinesi per spiegarmi che i vecchi dovevano morire da piccoli e  la famiglia è lo sterco del demonio e si dovrebbe ritornare ai bei tempi quando i figli venivano percossi e indotti alla prostituzione o almeno li vendevi per due asini e un cesto di patate.

UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS

come diceva scuotilancia: tanta casciara pe nulla. comunque è tutto talmente fuori fuoco che mi sono scese due diottrie.

BEASTS OF NO NATION

finalmente un film che è anche un bel campionario di negrezza. teggiuro ce sta di tutto: i negretti bambini che ballano pieni di ritmo nel sangue e ridono coi dentoni, ridono sempre eh che cazzo se ridono boh infatti poi diventano negretti che fanno la guerra non si sa bene dove come però coi capi etnochic firmati che ce li ha pure bello figo nel prossimo video e poi finalmente si digievolve in bimbo negro con le mosche negli occhi unicef e finalmente ci viene spiegato che la guerra è brutta, meno male.

BOI NEON

se ci stanno i rasponi ai cavalli diventa il mio film preferito di sempre subito.

FRANCOFONIA

boh cioè ma che davero, in pratica c’è sokurov che fa alberto angela e spiega la rava e la fava e fa le battute e io boh dico aò alessa’ ma che hai iniziato a prende il lexotan, io voglio i russi coi denti marci che si disperano nelle case diroccate con le pareti marce in tinta coi denti, non le frociate dentro al louvre con i ciccioni vestiti da napoleone e tu che chiami su skype l’amico tuo per fare le porcherie. che poi dentro al louvre c’avrà girato due scene in tutto che probabilmente l’hanno cacciato fuori prima che delirava di europa unita e pulita, mica come tsai che da bravo musogiallo si era nascosto nei condotti nell’aria.

BLACK MASS

minghia sì avevo proprio bisogno di un film di gangster che fanno le cose dei gangster e dicono le cose dei gangster che popo tu te metti l’ha che in pratica già l’hai visto tanto è tutto uguale e al massimo sei sorpreso dal dente marcio di johnny depp, che qui interpreta il difficile ruolo di un pelato. poi c’è uno con la faccia da tonno sempre con la bocca mezza aperta popo da infilarci il cazzo dentro a spada tratta attradimento e poi altri famosi che fanno altre cose da gangster tipo parlare a denti stretti dicendo cose gangster tipo tu zio è un carabbiniere, a faciolarooo ecc.

MOUNTAIN

c’è una che c’ha voja de scopa però non scopa. c’ha pure il cimmitero dietro casa e tu dici ma come non ne approfitti? no, non ne approfitta, dimmi te.

BANAT

io boh veggiuro all’inizio c’hanno messo na vecchia a dire le SOZZERIE perché secondo loro fa ridere che la vecchia dice che la sua cagna s’è scopata tutti i cagni del parco (ehehehe che matte risate) e ogni tanto dice CAZZO e giù risate come i caprioli dalle mundagne. poi bo ce stanno sti due che sono allocchi proprio e quindi boh come guarda un bollitore che se rovescia il nervoso capito. poi a na certa scopano e lei c’ha i capezzoli che sembrano tipo due sottopentola di gomma e io me so un po preso paura, poi però la scopata era così protratta che ormai era come se fossero miei amici da un sacco di tempo, i capezzoli non i due branzini sottosale dio ce ne scampi, e in ogni caso recitavano meglio dei due branzini di pocanzi che ve li ricorderete perché li ho appena nominati due volte nella stessa frase (LIVELLO DI METAFICTION ALTISSIMO QUI REGAZ, john barth sei un pupparuolo). poi ci so dei rumeni che rumenano tantissimo coi canti sbronzi e i violini a manetta giustamente sennò non se capiva che stavano in romania, poi brucia tutto e allora sì. però più che altro no.

EQUALS

me spiegate che c’è de male in un futuro dove nessuno prova emozioni? cioè dai io non vedo l’ora. l’angoscia vera è pensare che esista un regista così perverso da ipotizzare un futuro dove tutti indossano le espadrillas.

EL CLAN

trapero se sente matto perché mette le musichette mentre la gente fa le cose male di rapimenti e pestaggi vari, però glielo dice qualcuno che è un cojone al posto mio? grz.

AH poi ho scoperto una cosa interessante cioè la quantità di film di merda è inversamente proporzionale alla merda vera che io riesco ad espellere in questi giorni di residenza venessiana, capite bene quanto sto tribolando.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in ma anche no, opinioni non retribuite, supposte

Venezia HOLOCHAOS #0

Daje oh porcaddio che qua nun se move più gnente (ma manco a venezia che vi credevate)

Birdman

Non ho mai visto un film di robottoni e tizi in calzamaglia ma scommetto che sono tutti mille volte meglio di questa cagatona wannabe intellettuale con gli occhialetti

The President

È noto l’amore degli iraniani per i tarallucci col vino, ma qui si esagera

The look of silence

Ciao indonesiani subumani, ora faccio un film che sarà applaudito da platee medio borghesi che faranno finta di piangere qualche lacrimuccia, io mi prendo i soldi e voi rimarrete a mangiare corteccia d’albero come vi meritate, bella

Reality

Io avrei un film migliore in mente: piano sequenza di Dupiex che caga mentre riprende il suo bucio di culo che caga una macchina da presa che riprende le tubature del cesso e dentro alle tubature C’È IL PUBBLICO CHE GUARDA IL FILM!!!1!

They have escaped

Se in tutti i film di primi durelli adolescenziali ci fossero piogge di sangue di cinghiale sui suddetti il mondo sarebbe un posto migliorissimo

Les nuits d’été

Non ci sono più i frocioni francesi di una volta

Anime Nere

Remake non dichiarato di Le quattro volte di Frammartino ma al posto degli sternuti di capra ci sono i mafiosi che dicono le cose di mafia però a bassa voce e ogni tanto sparacchiano. La figura più tragica è la povera milanese ingombresa che in terronia proprio ci sta male, questi sono DRAMMI altroché

Im keller

Vabe l’austria è piena di ciccioni nazisti che fanno porcate nei dungeon, dov’è la novità?

Ich seh ich seh

Vabe l’austria è piena di regazzini pazzi che mutilano la madre a muzzo e poi però uno dei due era MORTO PENSA TE CHE COLPO DI SCENA OH

Hungry hearts

Le donne sono tutte pazzarielle specie quelle incinta ma poi oh che cazzo fate a fare i figli a prescindere manica di debosciati chiavatori pazzi andate a incularvi le angurie piuttosto

The smell of us

Clark era invidioso che LABBRUSS c’aveva fatto il film di ammore da vecchi scroti e giovani scrotini e quindi l’ha fatto pure lui ma molto più noioso e con molti più scroti, il che non è sempre un bene (anche se so che è difficile crederlo)

Near death experience

Houellebecq spiega la depressione occidentale a una lepre morta, poi mangia le bacche e sbava e si dimentica di suicidarsi

Jackie & Ryan

Ma ancora film di barboni che strimpellano la chitarrina ma ai miei tempi il servizio militare e l’olio di ricino brutti capelloni mezzi finocchi

A pigeon sat on a blablabla

Minghia roy andersson ho capito che vuoi fare il matto eccetera però sticazzi

Il giovane favoloso

Comodamente ideato per essere trasmesso in due puntate su raiuno per la gioia delle casalinghe, Leopardi dice tanto caro mi fu quest’ermo colle e sgambetta su un colle perché sennò non si capiva, poi nonostante fosse frocio cerca di bombarsi ogni regazzine ignorante un po’ come fanno gli studenti di filosofia e poi SE MAGNA UN SACCO DI GELATO BEATO A LUI (in realtà no che poi muore di gobba)

Fires on the plain

Tsukamoto fa esplodere le facce anche nelle filippine, sempre simpatico lui

Hill of freedom

Pago tanti soldoni a chi mi spiega cosa c’ha di bello hong sangsoo perché io a vede sti cagariso che beveno magneno e fanno la bella vita come eterni studentelli fuorisede m’ha rotto gli zoccoli del demonio proprio

Metamorphoses

Le porcate della grecia antica ma nella francia contemporanea! Però quella dove sono tutte bianche e fighe e al massimo ci buttiamo una negra a caso col culone.

Burying the ex

Pippe per adolescenti misogini che non hanno ancora pucciato o magari la ragazza ce l’avevano ma li ha mollati perché le sbomballavano il cazzo con le robe dell’orrore dei cinemi e quindi godono piangendo e stringendosi il cazzo come sì ferrea spada che infine reciderà il gordiano nodo della loro imberbità. Insomma nammerda.

Pasoliny

Ci sta Dafoe vestito da Pasolino a carnevale che fa cose. Poi je menano forte e more. Scamarcio non lo fanno parlare ed è meglio così ma era meglio se nun ce lo mettevi popo. Il Pigneto si è emozionato tutto.

1 Commento

Archiviato in indiegnazione, ma anche no, opinioni non retribuite

The cabin in the woods

volevo scrivere di quanto fa cagare The cabin in the woods ma fa talmente cagare che mi incazzo solo a pensarci e io qui lo dico e qui lo dico di nuovo spero che l’ironia e il postmoderno d’accatto vi mangino le palle mentre dormite, sapete chi siete. gnam.

Lascia un commento

Archiviato in indiegnazione, ma anche no, supposte

E la chiamano estate, ovvero E allora mangia la merda

Nel migliore dei mondi possibili, sarebbe questo manifesto a tappezzare le città.

Ma perché, si chiederanno i miei piccoli lettori, il film di Paolo Franchi vince due premi al grandioso e prestigiosissimo Festival Internazionale del Cinema di Roma (fosse stato chessò, d’Alessandria si poteva abbreviare con FICA, e invece no, merde) e subito il Malebolge apre le sue porte e lagrime di sangue scorrono copiose mentre tutti piangono lamentosi, percuotendosi il petto e strappandosi i capelli e il cielo si squassa e i cavalli non mangiano e le api non impollinano e l’erba più non cresce perché perché. Ma perché è un film di merda, brutte teste di cazzo di piccoli lettori che non siete altro. Il fatto è che io neanche so che cazzo dire da quanto quel film è una merda, ma perché non ci voglio io a dirvelo, pure se siete un po’ tardi, ma SI CAPISCE, è il film stesso che ti simula i movimenti peristaltici, roba che quelli dell’Activia hanno già denunciato Franchi e tutta la baracca per concorrenza sleale.

LA FORZA DEL LATTE LA BONTA’ DEL CIOCCOLATO! ah, no.

E nonostante ciò, tanti misteri avvolgono questa escrescenza tumorale che ci cresce sul culo e noi cerchiamo di coprire con i pantaloni bragaloni da negro. Presempio, io ancora non ho capito com’è possibile che ci siano volute ben QUATTRO PERSONE, quattro cervelli presumibilmente non lobotomizzati, a partorire una sceneggiatura che vanta frasi come “Una scopata non si nega a nessuno, tantomeno a una ex”? Come è possibile che ci siano voluti ben DUE direttori della fotografia per fare quella roba che se io giro un film attraverso il fondo sporco di una tazza usata per raccogliere i resti di una colostomia faccio una roba migliore. Come è possibile che nel 2012 si faccia un film DOPPIATO utilizzando il metodo NELLACONCA, senza una minima cura per la pulizia audio, senza l’esistenza di rumori d’ambiente o simili, ma solo un continuo vociare inespressivo e fuori sincrono, pure l’Associazione Ventriloqui Indefessi  s’è detta indignata. Dopo l’uscita di sto film, chi ancora riusciva ad accettare l’esistenza di Dio nonostante i poveribimbinegrimorti ora ha ormai perso ogni speranza di fronte a tale scempio.

speravo fossero fischi di proiettili.

SONO TUTTA PER TE. SONO QUI ANCHE DI NOTTE. SONO TUTTA PER TE. SONO TUTTA PER TE. SONO QUI ANCHE DI NOTTE.

Ma i problemi non si fermano a questo. Tutti credono che la gente sia indignata perché il film sia stato ritenuto “scandaloso”. Sì, è scandaloso, ma PERCHÉ FA SCHIFO AL CAZZO. Consapevoli di aver sfornato una merda, Paolofranchi ha attaccato pipponi ovunque difendendo il suo aborto nel gran nome dell’arte che SE A UN TOT NON PIACE AGLI ALTRI SI GNEGNEPAPPAPPERO denotando incredibili abilità dialettiche. Non ho voglia di stare a fare i conti, ma della circa cinquantina fra film e corti che ho visto al festival, il 96,3% di essi avevano scene di sesso ogni tre minuti, e quasi tutte erano cento volte più zozze di quelle con quella carriola storta della Ferrari. Nonostante questo si sono tutti convinti che il film è zozzo e perverso davvero, che tolto il fatto che non lo è, ma anche lo fosse STIGRANCAZZI, lo sanno tutti che i cinefili sono pipparoli senza appello e hanno le lenti a contatto di cartilagine di balena e se continuano con sto andazzo vedono pure laggente morta come l’idrocefalo del film nazista. Insomma, il problema è che qua si sta nascondendo un film di merda dietro al muro dell’oddio è un film zozzo, da una parte, e dietro al muro del cazzo vuoi è arte suca, dall’altro. Inutile dire che devono tutti morire male. Poi a me di premi e cazzi in agrodolce frega proprio una ceppa di minchia, a me Jeff Nichols sta pure simpatico, ma se poi si scopre che è mongoplettico la notte dormo lo stesso, per dire. Però insomma, non si fa. I fischi, le urla, durante la premiazione, sempre a farci riconoscere. Dico io, bisogna pensare in grande. Io avrei optato per gavettoni di sangre e mierda, roba che Carrie in confronto deve sembrare una miss maglietta bagnata qualsiasi. Insomma il punto è questo, il film fa cagare perché è fatto male, non perché abbia alcunché di scandaloso, però ci tiene a fare l’artsy fartsy e a darsi le pose intellettuali quando in realtà la qualità è più infima della peggio fiction di telemontecarlo, cioè non sta bene neanche fare i paragoni con Gli occhi del cuore perché qua siamo su altri livelli. Ora Franchi e la sua ghenga di scampaforca se la bullano come se fossero i paladini dell’amore che devono combattere contro la censura e la morale bigotta italiana, quando in realtà sono il KRAKEN DELLA MERDA e meritano solo di essere ignorati e spernacchiati, ma poco, sennò ci godono.

BEHOLD THE KRAKEN

Alla conferenza stampa si sono presentati così, giuro.

Lascia un commento

Archiviato in indiegnazione, ma anche no

Marfa Girl, ovvero fai vedere sulla bambola dove Larry Clark ti ha toccato

Quel simbaticone di Larry Clark che ci aveva regalato perle del calibro di NIENTE, tutti i suoi film fanno cagare, però c’avete creduto per un secondo eh. Io qualche roba sua da giovane imberbe l’avevo vista, e ora vi racconto a memoria le interessantissime vicende narrate:

  • Kids: adolescenti che scopano. Che disaggio.
  • Ken Park: adolescenti che scopano. Mi sa che ci scappa il morto, o due.
  • Bully: il morto ci scappa di sicuro ma dopo molto tempo. Non ricordo se ci sono gli adolescenti che scopano ma sulla fiducia dico di SI.
  • Impaled: adolescente che fa provini per un porno. Colpo di scena: scopa.

Volete sapere la trama di Marfa Girl? SICURI? Dai che ci arrivate da soli. Indizio: adolescenti che scopano. Ci scappa un morto. LARRY COME ABBIAMO FATTO SENZA DI TE PER SEI ANNI DICO IO.

una filosofia di vita

Ma che hai fatto in questi sei anni di nulla? VE LO DICO IO. ha affinato le sue abilità di sceneggiatore. Perché se c’è qualcosa di cui abbiamo bisogno nel 2012 è un film dove dei fattoni discutono questioni di vitale importanza come “oh cioè ma com’è che se una ragazza scopa molto è una puttana e se un ragazzo scopa molto è un figo? Cioè mica giusto.” Qualcosa mi dice che questa è anche la tecnica con cui il caro Larry si fa amiche le quattordicenni in chat, nascondendosi dietro a nick come Tw1nC3sT_96 per non destare sospetti. Come ulteriore prova dell’infaticabile vita di Larry on da web, egli ci tiene a farci sapere che è iscritto a 4chan piazzando a metà film vari screenshot del noto Blue Waffle che fa la gioia di grandi e piccini. Sì ochei ma andiamo con ordine, chi sono i protagonisti, che racconta il film? MA NIENTE, teste di piciu, che vi aspettavate. ADOLESCENTI NUDI! DROGHE! BAFFETTI MORBIDI DA PUBERTÁ PROLUNGATA! PROTOPEDOFILIA! CAGATE NEW AGE! CANI E GATTI INSIEME! In tutto ciò però ci stanno anche le importantissime tematiche sociali, come “cioè ma te che sei ispanico come fai a fare la guardia di frontiera cioè ma che storie ti fai”. Non vi abbasta? C’è pure l’introspezione psicologgica oh! Robe del calibro di “sono deviato perché mio padre mi menava E A ME PIACEVA ODDIO” cioè capito, robe che Cronenberg si sta ancora a magna’ le mani perché le poteva inserire nel suo film di merda con gli psicanalisti che si leccano i sigari a vicenda e invece no. Poi ovviamente mica si può sempre pensare alle cose serie, quindi ci sono scene che hanno senso solo nella mente sua, come quella dove la professoressa incinta decide di MENARE IL CULO del protagonista CON UN PALETTO DI LEGNO giusto per FESTEGGIARE IL SUO COMPLEANNO, quelle scene che tu al massimo ti immaginavi sarebbero potute essere inserite solo nei film con la Fenech e Vitali e invece stanno IN UN FILM CHE HA VINTO IL FESTIVAL DI ROMA MORTACCI VOSTRA DOVRESTE ELEMOSINARE A TERMINI. Ma non tutto è perduto, almeno per me. Appena finisco di scrivere sto pezzo mettero una camicia a quadri, vans e berretto di lana, farò venti autoscatti mentre mi lecco l’ombelico e manderò tutto a Larry, che di sicuro mi riserverà una particina nel suo prossimo capolavoro.

Ma vabbe’, magari Larry ha solo bisogno di altro tempo per riflettere. Dicci Larry, qualche idea su cosa verterà la tua prossima pellicola?

Larry Clark: un regista che scende nel profondo dell’essere umano. Meglio se minorenne.

2 commenti

Archiviato in indiegnazione, le cose brutte di una volta, ma anche no

Prossimamente sui vostri schermi

(ovvero quando mi passerà la febbre e avrò voglia)

Lascia un commento

Archiviato in indiegnazione, le cose brutte di una volta, ma anche no

Halloween ovvero anvedi che film demmerda manco mi viene un titolo divertente

io faccio sempre le premesse perché sono paraculo quindi pure or ora ci tengo a dire che dell’hallouiiin originale di giovanni carpentiere me ne frega cazzi, l’ho visto talmente tanti anni fa che manco ricordo se già mi facevo le seghe o meno ma di sicuro sì, però ecco io che pure mi son visto le peggio cose per manie di completezza invece di halloween manco il secondo m’areggeva però ecco che se dico che alla luce della merda di roberto zombie che ho visto ieri rivaluto e apprezzo il fatto che l’originale m’avesse fatto l’effetto dumbo alle palle allora capito no. innanzitutto vabbe’ c’è da precisare che rozzombie è da anni che gli stanno a dire che è come tarantino ma di paura e lui s’è convinto davvero poraccio lui quindi volendo emulare quella sorta di pumpkinhead dislessico ha deciso di fare film di merda come lui con le citazioni demmerda e coi dialoghi che piacciono solo ai regazzini che ancora sbattono la testa sulla differenza fra dire sborra o sborro e quindi niente, già nei primi cinque minuti c’è tutto il campionario di accozzaglie redneck e white trash che pure se rozzombie gira un film a parigi ci infila comunque i camionisti che sudano grasso d’automobile e le canotte coi buchi e i tatuaggi con la biro e che masticano tabacco o catarro che è la stessa cosa e le femmine sono o mignotte vecchie o mignotte giovani e pure le vergini fanno comunque le troie in attesa tipo che hanno preso il numerino alle poste quindi è questione di minuti che la danno via ai loro parenti come minimo e tutti gli altri o sono negri o sono metallari, non le due cose insieme però. IN TUTTO QUESTO ci stanno loro appunto che fanno i bifolchi dicendo le cose da bifolchi che nella vita reale s’avvicinerebbero solo al risultato dell’accoppiamento dei tassinari con gli autisti degli autobus stile blob o alien tipo esseri bicefali sporchi di placenta che bestemmiano a rota e intanto ruttano e si suonano i denti ecco così è come parla OGNI personaggio dei film di rozzombie, però con l’accento bifolco. IN TUTTO QUESTO DICEVO c’è micheal meyers da pischello che ovviamente è metallaro però pure uscito male con la maglietta di quei froci dei kiss sempre addosso e la faccia paffuta da putto insomma una cosa molto oh che viso innocente in questa realtà sporca e greve e invece no è uno psicopatico che ammazza topi e gatti e occasionalmente la sorella mignotta solo di allouin però. e insomma tutto questo va avanti che intanto rozzombie ci tiene a farti sapere quanto è figa sua moglie e te la mette là che si scoscia sul palo dei pompieri perché rozzombie sarà tipo cuckold di quelli pesanti e si fa le seghe guardando la moglie e pensando agli spettatori cicciohorrornerd del film che si segano a loro volta guardando la moglie insomma quelle cose che pure freud direbbe i’m too old for this shit. poi insomma sto bambino mongoplettico sta a costruire tutte le maschere degli slipknot però meglio e ci sta malcolm mcdowell con un parrucchino orrendo e in tutto l’ospedale psichiatrico dove è rinchiuso bombolo ci stanno solo loro due in pratica pure a pranzo o alle visite credo perché non c’avevano abbastanza soldi per le comparse infatti vai a vedere rozzombie usa sempre i soliti quattro attori in croce ché li pagherà in gratta e vinci e kentucky fried chicken. insomma ci sta lui che fa le robe da slipknot però cartapesta in stile giovanni mucciaccia hardcore e intanto mcdowell gigioneggia col parrucchino che è pure del colore sbagliato che di sicuro il costumista era via a farsi le seghe ancora co la moglie scosciata di rozzombie immagino. E INSOMMA in tutto questo a na certa compare DANNY TREJO che sai che ti svorta la serata a prescindere e invece poi pure le scene con lui erano una merda alché do un consiglio a rozzombie per migliorare il brand:

  • danny trejo interpreta lo psicologo col parrucchino sai quante risate
  • danny trejo interpreta micheal meyers però versione gaggia facendo pure vedere i tatuaggi messicani orribili
  • danny trejo fa la moglie scosciata e qui VINCI BENE APPRESCINDERE

cioè vedete bastava poco per fare un film meglio, ci voleva tanto. poi insomma la seconda parte diventa agonia pura stile balena arenata perché michele smette di fare lo slipknot e si mette la maschera da mengacci e va ad ammazzare le diciassettenni con gli ormoni impazziti che si ingroppano i bagel da quanto c’hanno voglia di squirtare cavalcando altri metallari (te piacerebbe a rozzombie) anche se poi compare un sosia di skrillex però vestito peggio. insomma in tutto ciò il film è ancora più una rottura di cojoni ma almeno mcdowell s’è levato il parrucchino, poi a na certa michele fa pure il burlone e si veste da fantasmino creando ilarità salvo poi ammazzare tutti malissimo e ogni volta le regazzine stanno con le zinne di fuori che insomma col freddo che fa dico io accoltellatelo coi capezzoli no e invece no muoiono tutte malissimo sgozzate dal chitarrista degli slipknot che poi a na certa però si redime o non ricordo ma insomma mi pare che finisce bene, sto cercando di dimenticare ingerendo quantità pericolose di zuccheri. insomma la morale è che la mia ragazza s’è addormentata a metà film o anche prima e io la invidio tantissimo.

Lascia un commento

Archiviato in le cose brutte di una volta, ma anche no, opinioni non retribuite