Marfa Girl, ovvero fai vedere sulla bambola dove Larry Clark ti ha toccato

Quel simbaticone di Larry Clark che ci aveva regalato perle del calibro di NIENTE, tutti i suoi film fanno cagare, però c’avete creduto per un secondo eh. Io qualche roba sua da giovane imberbe l’avevo vista, e ora vi racconto a memoria le interessantissime vicende narrate:

  • Kids: adolescenti che scopano. Che disaggio.
  • Ken Park: adolescenti che scopano. Mi sa che ci scappa il morto, o due.
  • Bully: il morto ci scappa di sicuro ma dopo molto tempo. Non ricordo se ci sono gli adolescenti che scopano ma sulla fiducia dico di SI.
  • Impaled: adolescente che fa provini per un porno. Colpo di scena: scopa.

Volete sapere la trama di Marfa Girl? SICURI? Dai che ci arrivate da soli. Indizio: adolescenti che scopano. Ci scappa un morto. LARRY COME ABBIAMO FATTO SENZA DI TE PER SEI ANNI DICO IO.

una filosofia di vita

Ma che hai fatto in questi sei anni di nulla? VE LO DICO IO. ha affinato le sue abilità di sceneggiatore. Perché se c’è qualcosa di cui abbiamo bisogno nel 2012 è un film dove dei fattoni discutono questioni di vitale importanza come “oh cioè ma com’è che se una ragazza scopa molto è una puttana e se un ragazzo scopa molto è un figo? Cioè mica giusto.” Qualcosa mi dice che questa è anche la tecnica con cui il caro Larry si fa amiche le quattordicenni in chat, nascondendosi dietro a nick come Tw1nC3sT_96 per non destare sospetti. Come ulteriore prova dell’infaticabile vita di Larry on da web, egli ci tiene a farci sapere che è iscritto a 4chan piazzando a metà film vari screenshot del noto Blue Waffle che fa la gioia di grandi e piccini. Sì ochei ma andiamo con ordine, chi sono i protagonisti, che racconta il film? MA NIENTE, teste di piciu, che vi aspettavate. ADOLESCENTI NUDI! DROGHE! BAFFETTI MORBIDI DA PUBERTÁ PROLUNGATA! PROTOPEDOFILIA! CAGATE NEW AGE! CANI E GATTI INSIEME! In tutto ciò però ci stanno anche le importantissime tematiche sociali, come “cioè ma te che sei ispanico come fai a fare la guardia di frontiera cioè ma che storie ti fai”. Non vi abbasta? C’è pure l’introspezione psicologgica oh! Robe del calibro di “sono deviato perché mio padre mi menava E A ME PIACEVA ODDIO” cioè capito, robe che Cronenberg si sta ancora a magna’ le mani perché le poteva inserire nel suo film di merda con gli psicanalisti che si leccano i sigari a vicenda e invece no. Poi ovviamente mica si può sempre pensare alle cose serie, quindi ci sono scene che hanno senso solo nella mente sua, come quella dove la professoressa incinta decide di MENARE IL CULO del protagonista CON UN PALETTO DI LEGNO giusto per FESTEGGIARE IL SUO COMPLEANNO, quelle scene che tu al massimo ti immaginavi sarebbero potute essere inserite solo nei film con la Fenech e Vitali e invece stanno IN UN FILM CHE HA VINTO IL FESTIVAL DI ROMA MORTACCI VOSTRA DOVRESTE ELEMOSINARE A TERMINI. Ma non tutto è perduto, almeno per me. Appena finisco di scrivere sto pezzo mettero una camicia a quadri, vans e berretto di lana, farò venti autoscatti mentre mi lecco l’ombelico e manderò tutto a Larry, che di sicuro mi riserverà una particina nel suo prossimo capolavoro.

Ma vabbe’, magari Larry ha solo bisogno di altro tempo per riflettere. Dicci Larry, qualche idea su cosa verterà la tua prossima pellicola?

Larry Clark: un regista che scende nel profondo dell’essere umano. Meglio se minorenne.

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Prossimamente sui vostri schermi

(ovvero quando mi passerà la febbre e avrò voglia)

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Halloween ovvero anvedi che film demmerda manco mi viene un titolo divertente

io faccio sempre le premesse perché sono paraculo quindi pure or ora ci tengo a dire che dell’hallouiiin originale di giovanni carpentiere me ne frega cazzi, l’ho visto talmente tanti anni fa che manco ricordo se già mi facevo le seghe o meno ma di sicuro sì, però ecco io che pure mi son visto le peggio cose per manie di completezza invece di halloween manco il secondo m’areggeva però ecco che se dico che alla luce della merda di roberto zombie che ho visto ieri rivaluto e apprezzo il fatto che l’originale m’avesse fatto l’effetto dumbo alle palle allora capito no. innanzitutto vabbe’ c’è da precisare che rozzombie è da anni che gli stanno a dire che è come tarantino ma di paura e lui s’è convinto davvero poraccio lui quindi volendo emulare quella sorta di pumpkinhead dislessico ha deciso di fare film di merda come lui con le citazioni demmerda e coi dialoghi che piacciono solo ai regazzini che ancora sbattono la testa sulla differenza fra dire sborra o sborro e quindi niente, già nei primi cinque minuti c’è tutto il campionario di accozzaglie redneck e white trash che pure se rozzombie gira un film a parigi ci infila comunque i camionisti che sudano grasso d’automobile e le canotte coi buchi e i tatuaggi con la biro e che masticano tabacco o catarro che è la stessa cosa e le femmine sono o mignotte vecchie o mignotte giovani e pure le vergini fanno comunque le troie in attesa tipo che hanno preso il numerino alle poste quindi è questione di minuti che la danno via ai loro parenti come minimo e tutti gli altri o sono negri o sono metallari, non le due cose insieme però. IN TUTTO QUESTO ci stanno loro appunto che fanno i bifolchi dicendo le cose da bifolchi che nella vita reale s’avvicinerebbero solo al risultato dell’accoppiamento dei tassinari con gli autisti degli autobus stile blob o alien tipo esseri bicefali sporchi di placenta che bestemmiano a rota e intanto ruttano e si suonano i denti ecco così è come parla OGNI personaggio dei film di rozzombie, però con l’accento bifolco. IN TUTTO QUESTO DICEVO c’è micheal meyers da pischello che ovviamente è metallaro però pure uscito male con la maglietta di quei froci dei kiss sempre addosso e la faccia paffuta da putto insomma una cosa molto oh che viso innocente in questa realtà sporca e greve e invece no è uno psicopatico che ammazza topi e gatti e occasionalmente la sorella mignotta solo di allouin però. e insomma tutto questo va avanti che intanto rozzombie ci tiene a farti sapere quanto è figa sua moglie e te la mette là che si scoscia sul palo dei pompieri perché rozzombie sarà tipo cuckold di quelli pesanti e si fa le seghe guardando la moglie e pensando agli spettatori cicciohorrornerd del film che si segano a loro volta guardando la moglie insomma quelle cose che pure freud direbbe i’m too old for this shit. poi insomma sto bambino mongoplettico sta a costruire tutte le maschere degli slipknot però meglio e ci sta malcolm mcdowell con un parrucchino orrendo e in tutto l’ospedale psichiatrico dove è rinchiuso bombolo ci stanno solo loro due in pratica pure a pranzo o alle visite credo perché non c’avevano abbastanza soldi per le comparse infatti vai a vedere rozzombie usa sempre i soliti quattro attori in croce ché li pagherà in gratta e vinci e kentucky fried chicken. insomma ci sta lui che fa le robe da slipknot però cartapesta in stile giovanni mucciaccia hardcore e intanto mcdowell gigioneggia col parrucchino che è pure del colore sbagliato che di sicuro il costumista era via a farsi le seghe ancora co la moglie scosciata di rozzombie immagino. E INSOMMA in tutto questo a na certa compare DANNY TREJO che sai che ti svorta la serata a prescindere e invece poi pure le scene con lui erano una merda alché do un consiglio a rozzombie per migliorare il brand:

  • danny trejo interpreta lo psicologo col parrucchino sai quante risate
  • danny trejo interpreta micheal meyers però versione gaggia facendo pure vedere i tatuaggi messicani orribili
  • danny trejo fa la moglie scosciata e qui VINCI BENE APPRESCINDERE

cioè vedete bastava poco per fare un film meglio, ci voleva tanto. poi insomma la seconda parte diventa agonia pura stile balena arenata perché michele smette di fare lo slipknot e si mette la maschera da mengacci e va ad ammazzare le diciassettenni con gli ormoni impazziti che si ingroppano i bagel da quanto c’hanno voglia di squirtare cavalcando altri metallari (te piacerebbe a rozzombie) anche se poi compare un sosia di skrillex però vestito peggio. insomma in tutto ciò il film è ancora più una rottura di cojoni ma almeno mcdowell s’è levato il parrucchino, poi a na certa michele fa pure il burlone e si veste da fantasmino creando ilarità salvo poi ammazzare tutti malissimo e ogni volta le regazzine stanno con le zinne di fuori che insomma col freddo che fa dico io accoltellatelo coi capezzoli no e invece no muoiono tutte malissimo sgozzate dal chitarrista degli slipknot che poi a na certa però si redime o non ricordo ma insomma mi pare che finisce bene, sto cercando di dimenticare ingerendo quantità pericolose di zuccheri. insomma la morale è che la mia ragazza s’è addormentata a metà film o anche prima e io la invidio tantissimo.

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The Dark Knight Rises, ovvero Guarda mamma, senza Batman!

ATTENZIONE: questa recensione rende meglio se letta ad alta voce da Santamaria, quindi se non vi piace è perché non ne potete godere con i dovuti mezzi.

A me dei supereroi non è mai fregato un cazzo, fin da piccolo non prendevo seriamente il fatto di dover indossare una calzamaglia attillata, quindi sono estraneo a tutta la fuffa da ciccionerd su fedeltà al testo, reinterpretazioni e cazzi in salamoia. Però Dark Knight Rises sono andato a vederlo lo stesso, perché io sto sempre al di fuori di quello che succede nella vita di voi altri villici e sto bene così ma a sto giro TUTTI ne parlavano TROPPO e insomma a me piace rompere i coglioni e quindi bon. Ho avuto almeno l’accortezza di vederlo in lingua originale anche se visti i pipponi multipli un po’ rimpiango Bruce Wayne doppiato in romanaccio. Il fatto è che qualche burlone ha dato dell’intelligente a Nolan per ischerzo e lui s’è gasato e oltre a sollevare il sopracciglio in tutte le foto perché così fa più genio ribbelle ora se ne esce con sto pastone che manco i maiali si mangerebbero. O almeno maiali con un po’ di gusto.

“sono intelligente, a tre anni leggevo Topolino.”

Innanzitutto vabbe’ c’è sta cosa che oh facciamo i film di supereroi con le esplosioni PERÒ buttiamoci in caciara anche politica e sociologia spicciola così laggente ne parla come un film d’AUTORE. In primis mortacci tua, più esplosioni e meno cazzate Nolan, ma vaffanculo. Quindi in ordine: c’è Bane che non si capisce chi cazzo sia come perché, che fa robe a caso non si sa come cosa perché, laggente lo segue non si capisce come cosa perché, Batman è da 8 anni che cerca di leccarsi il gomito invano, c’è la Gattadonna che fa il quintuplo gioco e non si capisce come cosa perché vada avant e indrera ogni minuto, c’è la Cotillard che chi cazzo sei ah ochei ciao ci rivediamo alla fine per il PLOTTWIST, il negro che fa il negro saccente, Michael Caine che interpreta L’ACCENTO INGLESE e poi piange, e soprattutto quella faccetta di cazzo di Gordon-Levitt che fa il ROBIN IN INCOGNITO. Io ora cioè, ammiro tantissimo lo sforzo che ha fatto Nolan per evitare ogni sottotesto omosessuale fra Batma e Robi, che poi in realtà è l’unico motivo per cui Batman è bello cioè. Ma insomma, il fatto è che Christian Bale aveva esplicitamente accettato di prender parte ai film SOLO SE Robin non fosse comparso giammai. La cosa bella infatti è che al momento Bale ancora non sa come finisca il film, a ogni proiezione arriva qualcuno verso la fine che lo tira via per la manica inventandosi scuse assurde tipo che gli è morta la nonna e lui ancora IGNORA poverino.

NO HOMO

Poi vabbe’, c’è Bane che poteva essere ma insomma gli fanno fa sto damerino inglese con la vocetta quando poi io ricordo ancora quanto era loquace qui cioè ma anche meglio oh. Insomma sto qua che caciaroneggia e mette su nel giro di due minuti un movimento proletario ovviamente composto da avanzi di galera e mariuoli che subito assalgono L’UNOPECCENTO perché Nolan sta attento alle cose nuove ovvio, e insomma ci sta il facchino davanti all’albergo che assale una impellicciata e secondo me quella è l’unica scena bella del film. Ah, poi non esistono negri a Gotham apparte il negro che dicevo prima, sono tutti in galera. No che poi ecco rifletteteci un attimo, il negro si chiama LUCIUS FOX, che insomma vuol dire LUCIO VOLPE, e se tanto mi dà tanto sto qua sarà parente di Lupo Lucio, quello della Melevisione, cioè ecco ora qua vorrei lanciare un appello: PIÙ SPAZIO PER LUCIO VOLPE ALLA MELEVISIONE grazie. Poi sempre in tema di minoranze etniche da svilire un po’ in periferia ci sta UN BUCO che in realtà è una prigione TERRIBILE dove dentro sono giustamente tutti arabi e teste d’asciugamano, però capito tipo a cinque o sei minuti a passo svelto dalla città ché Batman una volta scappato dal terribile buco zoppetto dopo mesi di prigionia e ossa rotte si reca a Gotham al trotto in poco tempo. Insomma tutto bellissimo capito. Ma poi oh ma manco le scene d’azione son girate bene ma mannaggia cristo almeno quelle me le sai fare Nolan ecche è. La sceneggiatura ha più buchi di una puttana desiderosa di sbaragliare la concorrenza, però credono di scamparsela facendo fare BUM ogni due minuti per ridestare l’attenzione e farti pensare DAI che ora arriva il bello e invece non arriva mai perché manco l’hanno avvisato che doveva venire. In realtà le poche scene decenti se le sono vergognosamente bruciate nel trailer, pensa te che tonti. Te pensi oh, se fanno vedere questo in un minuto, figurati in TRE ORE. E invece no, solo gente che parla parla parla e non dice un cazzo. SOPRATTUTTO io nel 2012 non volevo avere ancora un film con Catwoman dove si dicono frasi CON DENTRO I GATTI. Cioè ma scherziamo ma manco nelle barzellette del Cucciolone, ma cristo, ma si può, avete rotto il cazzo co sto gatto che ha mangiato la lingua, la prossima volta usate che ne so, PENGUINWOMAN, voglio vedere che frasette argute vi inventate pezzenti. Vabbe’ le musiche le lascio perdere perché pure il coreografo ufficiale del terzo reich le considererebbe eccessive, e poi non ho voglia di ripassare, bon.

QUINDI il film insegna che protestare contro il governo non vabbene cheppoi siete tutti pezzenti scampaforca sassaiuoli e la polizia fa bene a menarvi, vivere nelle fogne è fighissimo e che il prossimo cattivone sarà Lupo Lucio, quindi iniziate a stringere le chiappe.

THE NEXT VILLAIN

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Apres Mai – Olivier Assayas

il ’68 era una merda, i giovini erano pretenziosi e inutili come quelli attuali ma almeno loro c’avevano l’eroina e schiattavano nel giro di poco, ora con l’iphone il massimo che puoi augurare è un tumore al cervello che tarda sempre a manifestarsi.

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cosa succede a levare i crocifissi dalle pareti

VENEZIA – Una denuncia è stata presentata in procura a Venezia contro il film «Paradise Faith», presentato alla Mostra internazionale del Cinema e che ha suscitato molte discussioni per le scene di sesso compiute dalla protagonista con un crocifisso.
Il sito cattolico Pontifex riferisce che l’iniziativa è dell’avvocato Pietro Guerini, presidente del Comitato “No 194” e dell’omonima associazione, e che la denuncia riguarda il regista del film, Ulrich Seidl, l’attrice Maria Hofstatter, i responsabili della produzione del film e della Mostra del Cinema, nonché tutti coloro che saranno ritenuti responsabili a titolo di concorso, per i reati agli articoli 403 e 404 del Codice penale (“Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone e mediante vilipendio o danneggiamento di cose”). Il tutto «a seguito delle scene gravemente blasfeme ed oltraggiose contenute nella pellicola, sconfinanti in una prolungata scena di sesso con un crocifisso compiuta dalla Hofstatter».
Il Gazzettino

oh ma se non volete masturbarvi con un crocifisso potete sempre usare questo, offro io.

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Cannes a Roma 2012 pt. II, ovvero Non ti abbastava

Si respira sempre un’atmosfera tersa, di tensione ferina, a queste rassegne qua. Un po’ come l’omosessualità latente in ogni spogliatoio maschile, solo che in questo caso probabilmente ti si inculano a tradimento al solo scopo di rubarti il biglietto. Cheppoi continu0 a non capire questa violenza, specie del pubblico attempato. Capisco che l’unico appuntamento importante previsto nel loro futuro sia la morte, ma vederli litigare come i coatti in discoteca è sempre uno spettacolo disturbante. Detto ciò, ecco altre importantissime scoperte socio-antropologiche gentilmente forniteci dal pubblico pagante romano:

  • Il 93% del pubblico pagante romano non possiede filtro fra cervello e cavo orale, e sente il dovere di esprimere le sue rudimentali e primitive emozioni rilasciando nell’atmosfera versi gutturali come “eò”, “ouh” e “iimmrhshfsh”.
  • L’85% del pubblico pagante romano non è abituato ai film di menare e di sangre e ci rimane male quando partono gli schizzi. Gente oltre i 50 che si copre gli occhi col giacchetto per due pizze e un po’ di sangue, non so se mi spiego.
  • Il 100% del pubblico pagante romano che si è sentito in dovere di esprimere il suo sdegno verso la pellicola di Reygadas (che pur non essendo in sala di sicuro sarà stato interessatissimo all’opinione dell’ominide medio romano) ha provato a lanciare fischi di scherno, ma ha fallito miseramente. Dovevano essere degli acuti fischi da pastore sdentato, ma sono suonati più come richiami sfiatati per cani.
  • Il 98% del pubblico pagante romano non vuole che gli si spieghi il film, men che meno la trama. Nonostante passino le tre ore precedenti alla proiezione a sfogliare forsennatamente con dita sudate il programma ormai sgualcito, leggendo alla nausea ogni sinossi, alla vista di un critico cinematografico che cerca di introdurre e contestualizzare il film, partono fischi, applausi anticipati e insulti. La frase più gettonata è stata: “NON DI’ NIENTE LO VOLEMO VEDE’ DA SOLI IL FILM”. Era stato invitato il direttore della Quinzane, s’è avvicinato al microfono, poi ha squadrato bene il pubblico e ha desistito.
  • Il 99.5% del pubblico pagante romano è rimasto fermo alla prima media, quando il professore diceva “crema” e tutti ridacchiavano. Ogni scena di sesso, o riferimento ad esso, è accolta da grasse risate, ma non quelle “HAHA” ebbasta, quelle che poi continuano a singhiozzi come se ti avessero squassato il baricentro emotivo e ti rendono un tricheco spastico e continui per decine di minuti a fare “HAHAHaha eh ha oddio oddio ha eh AHHA eh eh”.
  • Un buon 60% bello compatto del pubblico romano ride se vede i negri. Non so che altro aggiungere.
  • La parte di pubblico pagante romana non composta da relitti della seconda guerra mondiali è divisa fra giovini (pochi), gente normale (pochissima) e cinefili attempati. Quest’ultima categoria è la più inquietante: i cinefili attempati tendono ad addensarsi nelle prime file, portano sempre accostamenti vestiari di dubbio gusto (e non portati in maniera ironica, almeno loro), sono soliti sudare abbondantemente (dettaglio percepibile dall’aspetto della pelle, che rasenta il semi anfibio, e l’odore che emettono), hanno gli occhiali senza montatura e tendono a mettere a disagio chiunque incroci il loro sguardo. Ovviamente sono sempre soli, ma probabilmente nessuno è alla loro altezza.

Le statistiche percentuali sono state fornite da stocazzo. 

Concludo con le frasi memorabili auscultate non per mio volere e che continuano a farmi sperare in un olocausto nucleare:

  • “Ah io Tree of Life l’ho visto” “Eeeh guarda una rottura di palle” “Ma era quello con le scene tutte strane” “Sì ma poi quelle cose da National Geographic” – vecchie coltissime che hanno proprio capito tutto
  • [Dopo la proiezione di Paradies: Liebe] “Haha, aò ma hai visto, se nun ce stava Moretti alla giuria vinceva questo sicuro, però nun lo può far vincere, c’ha un sacco de problemi con il sesso Moretti.” [Detto da una vecchia che ha riso come una capra ad ogni scena di sesso]

E bon, basta, ancora oggi e poi sarà tutto finito. Ho perso cinque anni di vita per vedere cinque film. 

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